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 NEWS 

"W da Wilcock a Walcott"

numero 0 

Fan(ta)zine della Terra - Il Sospiro del Vulcano

 

La Terra parla, ha sempre parlato. E tutte le specie animali e vegetali, e prima ancora gli organismi unicellulari, che vivono sulla Terra lo hanno sempre saputo. Solo l'uomo moderno, da Hobbes e Cartesio in poi, ha creduto possibile dimenticarsi che entrambi i piedi della propria postura eretta, acquisita scendendo dagli alberi tanto tempo addietro, poggiano al suolo. Fin quando questo non è stato terribilmente sconquassato dal poderoso terremoto di Lisbona del 1755. Ma anche dopo, nonostante le innumerevoli vittime e il trauma del ricordo, il percorso dell'uomo moderno è continuato ignorando, sempre più vigorosamente, di poggiare i piedi a terra.

Ed è forse questa la ragione del perché i ripetuti allarmi degli scienziati sul riscaldamento del pianeta per causa antropica cadono nel vuoto, come dimostrano ampiamente le ormai prive di interesse mediatico conferenze delle Nazioni Unite sull'emergenza climatica: non possono essere gli scienziati a decifrare il linguaggio della Terra se è stata proprio la scienza moderna a far credere all'uomo, per il tramite delle sue mirabolanti imprese tecnologiche, di potersi sollevare dal suolo. No, occorre uscire da questo autoreferenzialismo limitante dell'oggi per incontrare il "prima" accedendo così al "dopo".

Cosa meglio dunque di una Fan(ta)zine della Terra per auscultare il Sospiro del Vulcano? Dal Monte Amiata al Monte Cimino, con in mezzo il Lago di Bolsena - una terra di vulcani - la Fan(ta)zine della Terra si arma di tutti gli strumenti dell'immaginario per mettersi in cammino, con i piedi ben saldati a terra anche quando si cala nelle sue profondità o si inerpica oltre il cielo.

Con il contributo di Angela Wahr, Boika Esteban, Capitano Elica, Emilio G. Berrocal, Piero Ottusi e Samuele Vesuvio, è disponibile online (e in forma cartacea per chi lo richiedesse) il numero 0, "W: da Wilcock a Walcott".

 

Numero 0: https://drive.google.com/file/d/1xBYCJm8qUhINn7DAaqQGbI3zezKT0vXR/view

 

Per contattare la redazione, scrivi a: fantazinedellaterra@gmail.com 

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